Grillo, comico, fa il politico. Il Corriere della Sera, nelle pagine politiche, pubblica un curriculum dei ministri comico. Temo che la linea di demarcazione tra i due aspetti sia sempre più sfumata. Ma il problema è, ovviamente, se i cittadini ridono.
Giuseppe Bellasio
= PD:D'ALEMA, DUALISMO CON VELTRONI? HO OPINIONI POLITICHE = = PD:D'ALEMA, DUALISMO CON VELTRONI? HO OPINIONI POLITICHE = == PD:D'ALEMA, DUALISMO CON VELTRONI? HO OPINIONI POLITICHE = (AGI) - Roma, 7 mag. - Si parla da sempre di un dualismo D'Alema-Veltroni, perche' non si scrolla di dosso questo sospetto? Il ministro uscente degli Esteri, intervistato dal Tg3, replica cosi': "Io non devo scrollarmi nulla. Io ho delle opionioni politiche che ho espresso. Le esprimo in un lavoro di riflessione, sul risultato elettorale, sulle prospettive del Partito democratico e le porto nel confronto che e' aperto in questo partito sul suo futuro". "Un grande partito - sottolinea D'Alema - si interroga sul suo futuro, sulla serieta' di una sconfitta elettorale ma anche sulle potenzialita' di un rilancio. Io partecipo e dico la mia". (AGI) Sim 071924 MAG 08 NNNN
Contro Massimo, senza pietà
Il libro di Giulio Tremonti, di Eugenio Scalfari e di Vito Mancuso.
Dunque, nell'articolo di Massimo Giannini apparso sul sito di Repubblica, ma non su Repubblica, a commento dell'esito delle elezioni romane si racconta di uno striscione lasciato, ironico, sulla scalinata del Campidoglio: "Con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi. Con le politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento. Candidando Rutelli ha perso Roma". Sapete che, e non sono affatto provocatorio, per costruire una vera, nuona sinistra mi pare un ottimo inizio? Dico sul serio.
SENATO:BONINO, ACCETTO VICEPRESIDENZA NON C'ERANO MOLTE SCELTE (AGI) - Roma, 6 mag. - "La proposta del Pd di candidarmi alla vicepresidenza l'ho accettata anche perche' non c'erano molte altre scelte". Lo dice Emma Bonino indicata dal Pd alla vicepresidenza di Palazzo Madama. "La nostra proposta - aggiunge l'esponente radicale - di avere due segretari d'aula nei due rami del Parlamento non e' stata accettata dal Pd. Credo per questione di equilibri, di tempo o non so di cos'altro". (AGI) Els/Laz 061041 MAG 08 NNNN
Il gioco di Massimo D'Alema è lo stesso da anni. Quando il centrosinistra sta per perdere qualcosa candida uno da bruciare, diciamo un diretto concorrente. Lo fa perdere dandogli ovviamente tutto il suo pieno e sincero sostegno. E dal giorno dopo la sconfitta spera di farlo fuori. Criticandolo e facendolo criticare, dimenticandosi ovviamente che le scelte precedenti avevano anche lui come sostenitore. Con Rutelli ci riuscì. Con Veltroni è più dura. Ma candidarsi in proprio? Quando si parlò di lui per il Quirinale, ne parlò un piccolo giornale d'opinione, lui non trovò il coraggio, preferì viaggiare, girare il mondo e stringere mani, magari anche quella di un deputato libanese vicino a Hezbollah. L'oligarca lavora dietro le quinte e manda avanti le quinte colonne, d'accordo. In tutto ciò però non fa i calcoli con gli italiani. Loro hanno deciso che non vogliono più le coalizioni. Vogliono tendenzialmente due partiti. In alternanza alla guida del paese. Il modo che Berlusconi e Veltroni hanno per evitare ritorni al passato è fare presto e bene due riforme: legge elettorale bipartitica, meglio se con collegio uninominale; riforma per dare più poteri al primo ministro. Se no, guai.
Ma vorrei scrivere di:
- Carlo De Benedetti abbandona il duale, sia nella sua spa sia nel suo Pd. Via Rutelli, basta solo Veltroni.
- I radicali fanno casino, però Pannella ha una ragione vera: il problema di Veltroni è Di Pietro; gli elettori dei Valori hanno preferito Alemanno a Rutelli; assieme ai dalemiani che sono rimasti a casa per far del male a W (come lascia intendere lo stesso Rutelli), il voto infido dei giustizialisti non è un atout ma un vero guaio, e ha fatto perdere Roma al Pd.
- Sergio Cofferati se sposa davvero la linea della sinistra sicura, vedi moschea e dintorni, può giocare una seria partita, anche nazionale.
- L'unico modo che Gianfranco Fini ha per non finire come Bertinotti alla presidenza della Camera è scommettere sulla possibilità di fare le riforme assieme a Veltroni.
- Il Riformista è diventato, da oggi ufficialmente, l'organo dei dalemiani. Un ritorno alle origini?
- Roma sembra già diversa.
Quando Mitterrand fu sconfitto, il Monde titolò "Il destino non lo ama". "Lui non potè nascondere la delusione: 'Mi sentivo in armonia con me stesso e con la Storia. Avrei voluto asciugare gli occhi di chi non poteva più attendere e sperare' ma si disse subito disposto a ricominciare: 'Il nostro popolo ha altro da fare che attardarsi. Anch'io'". (tratto da "François Mitterrand. Una biografia politica e intellettuale", di Marco Gervasoni, Einaudi, 246 pp, 22 euro)
"Noi siamo portati più allo 'spleen', a una visione un po' malinconica e crepuscolare". Ecco Veltroni.
Dice che "noi vogliamo bene a Walter Veltroni". Pensa se gli volevano male.
Comunque oggi sono le seconde primarie di Veltroni. Se Alemanno prende Roma, gli oligarchi del Pd chi li sente più? Certo, però, anche W, tra schede bianche, addio al loft, imposizioni di (vecchi) capigruppo, liti con giornali e giornalini, tutele accettate o tollerate, ce la sta mettendo tutta per farsi rosolare. Faccia lo speaker, parli a nome dell'opposizione (tanto è chiaro che prima o poi Casini arriverà), nomini il governo ombra subito, prima di quello del Cav. Ci metta nomi che suonino scintillanti rispetto a quelli che circolano nel totoministro del Cav. (per questo non ci vuole molto), insomma governi stando all'opposizione: è l'unico modo per comandare il Pd, fondandolo.
Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi
Vicepresidente del Consiglio: Giulio Tremonti
Ministro dell'Interno: Gianni Letta
Ministro degli Esteri: Gianni Castellaneta
Ministro dell'Economia: Mario Draghi o Lorenzo Bini Smaghi
Ministro della Difesa: Antonio Martino
Ministro delle Infrastrutture e dell'Ambiente: Chicco Testa
Ministro della Giustizia: Alfredo Mantovano
Ministro dei Beni culturali: Sandro Bondi
Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca: Mario Monti
Ministro della Salute: Corrado Passera
Ministro del Welfare: Roberto Maroni
Ministro delle Attività produttive: Paolo Scaroni
Ministro delle Politiche agricole: abolito e accorpato alle Attività produttive
Ministro delle Riforme: Umberto Bossi
Ministro dell'Innovazione: Adriano De Maio
Ministro per i Rapporti con il Parlamento: Giuseppe Pisanu
Ministro per gli Affari regionali: Roberto Formigoni
Ministro della Famiglia e delle pari opportunità: Giorgia Meloni
Continuo a non capire. Berlusconi parla di interventi rapidi per l'ordine pubblico, di risanare Alitalia, di risolvere l'immondizia in Campania, di ridurre le difficoltà burocratiche: ha ragione… Veltroni parla di innovazione, di ripartenza dell'Italia, di ricambio della politica, di integrazione multietnica, di solidarietà, di moralizzazione della vita politica: ha ragione… Casini parla di coerenza, di serietà, di buon senso politico, di famiglia: ha ragione… Bossi parla di sicurezza del territorio, di riconoscimento dell'operosità della gente del nord, di fiscalismo fiscale: bè, parecchia ragione ce l'ha anche lui… Bertinotti parlava di… Fini parla (di che cosa ultimamente?): sicuramente anche lui ha ragione… Perfino Grillo parla (pardon… urla) di sprechi, di privilegi, di casta: se non ha ragione lui… Ma allora c'è qualcuno che ha torto? Siiiii… Il caro vecchio, dimenticato binomio diritti-doveri.
Giuseppe Bellasio
E' la fuga dei francesi da Alitalia. Ovviamente sono ironico. Ora sarebbe il momento di svelare il bluff. Ecco, sentiamo, da chi è composta la cordata?
«Freedom is not only a gift, but also a responsabilty».
Sempre in mattinata Bettini ha sentito per telefono il segretario dei Radicali Rita Bernardini evidenziando che i nove candidati del partito di Pannella sono stati eletti nonostante le preoccupazioni del loro leader. Bettini ha telefonato alla radicale lasciando il loft dopo la riunione con Veltroni, e chiudendo la telefonata ha scherzato: «Ora fammi chiamare da Marco, una volta tanto». I Radicali intanto, attraverso il deputato Maurizio Turco fanno sapere che l'adesione al gruppo del Pd non è scontata. «Negli accordi era previsto che aderissimo ad un gruppo democratico di nome e di fatto. Vogliamo essere sicuri che lo sia», spiega Turco. (dal Corriere.it)
ELEZIONI: D'ALEMA VIA DAL LOFT SENZA COMMENTARE RISULTATO NEL FRATTEMPO ARRIVA FRANCO MARINI Roma, 14 apr. (Adnkronos) - "Il commento lo ha fatto Veltroni". Se ne va senza esprimere una valutazione sul voto il ministro degli Esteri e vicepremier Massimo D'Alema, che lascia il loft del Pd senza aggiungere altro. Visto l'andamento dei dati elettorali e il marcato divario tra Pd e Pdl non si preannuncia, quindi una lunga notte elettorale come avvenne nelle consultazioni del 2006. La vittoria del Pdl e' ormai data per certa e quindi dalla sede dei democratici i leader del partito stanno via via andandosene anche per raggiungere gli studi delle varie trasmissioni televisive che affronteranno l'esame del voto. Pochi minuti dopo l'uscita di D'Alema, e' arrivato il presidente del Senato Franco Marini. Hanno gia' lasciato la sede del partito Pierluigi Bersani, Anna Finocchiaro e Piero Fassino. (Ruf/Gs/Adnkronos) 14-APR-08 21:16 NNNN
Italy's centre-right leader Silvio Berlusconi heads for victory as his opponent concedes the election.
For more details: http://www.bbc.co.uk/news
La coerenza di un radicale? Io mi sento liberale, liberista e libertario. Per la vita del diritto e il diritto alla vita, il diritto alla vita. Ma nell'ultimo periodo i radicali, intesi come soggetti politici, hanno preso a dire che non accettano lezioni sui diritti umani, sulla laicità, sul liberismo, sulla politica estera atlantica e via dicendo. Beh, questa mi sembra una scusa presuntuosa. Che vuole dire? Forse che loro, per ragioni di tattica politica, in questa fase non possono battere troppo sui temi a loro cari, ma allora neanche gli altri ne possono, a loro giudizio, parlare. Non ha senso. Portate questi parlamentari del Pd nella Camere per salvare la baracca. Ma poi, per favore, si torna a far politica.
Ps. Non sottovaluto la moratoria sulla pena di morte. Ma neanche la sopravvaluto.
Template by splinder.com