
OGGI HO PENSATO CHE C'ERA DA DIRE UN PERCHE' e invece me ne sono venuti in mente due o tre. Perché è scorpione del 26. Perché è stato causa del proprio (e dell'altrui) male e ha subito il proprio male assoluto proprio mentre stava capendo l'errore assoluto. Perché è la prova che la giustizia che moralizza finisce moralizzata, a volte anche di più. Perché ha sfidato il peggio senza per questo essere molto migliore.
"Danton, Georges Jacques (Arcis-sur-Aube 26-10-1759, Parigi 5-4-1794). Deputato alla Convenzione, ministro della Giustizia, membro del famigerato Comitato di salute pubblica e titolare di molti altri incarichi, ha sempre guardato con favore le iniziative popolari, sovente cruenti, sostenendo che il popolo ha il diritto di soddisfare la sua "sete di sangue" e di praticare quella giustizia sommaria che va oltre le lungaggini della legge ordinaria. Sulla sua attività rivoluzionaria e sulla sua complessa personalità sono stati scritti decine di volumi. Spirito indipendente, non guarda in faccia a nessuno e finisce col guastarsi con Robespierre, che vede in lui un temibile rivale politico e lo fa arrestare nel Marzo del 1794. Viene processato, con altri, al Tribunale rivoluzionario, con un procedimento del tutto discutibile. Danton si difende alla grande, insultando i giudici e il loro mandante, ma non servirà a nulla; il suo destino è ormai segnato.
Il 5 aprile viene ghigliottinato. Ma quattro mesi dopo toccherà al suo carnefice Robespierre".
La biografia