
Oggi si festeggia la liberazione, ma a me è venuto in mente il maggio francese. Colpa anche di un vino, ma non solo.


Oggi ditemi voi chi sta messo meglio.
Oggi scrivo ai compagni radicali. In attesa della cassazione. Se voi sapeste che cos'è Roma vista dal Gianicolo, ogni mattina… In quei momenti amo tanto la mia Vespa, il venticello, quella fissità turistica così vitale da sembrare millenaria.
Oggi ho un'amica liberale in più. Per l'Italia c'è tempo. O no? Consiglio: le false verità è un ottimo film. Inside Man un po' meno.

Oggi, parlando con un'amica, ho capito la differenza tra chi è liberale e chi no. Un liberale ritiene che quelli che non la pensano come lui abbiano delle idee sbagliate. Un non liberale ritiene che quelli che non la pensano come lui siano sbagliati. Lo so è banale. Ma mi incuriosisce l'idea di applicare questo semplice schemino alla realtà politica del pareggio italiano. Uno dice che gli altri hanno fatto brogli. Gli altri dicono che lui è un imbroglione. Differenze?

Non l'ho mai fatto, ma oggi sto con chi bigia.
Il mio cuore è per metà rosapugnone, ma mi volete spiegare una cosa: ma perché mai la Rosa nel pugno si lamenta della "maledetta" legge elettorale? Senza quella, manco i deputati…? Mi dispiace per Marco. Molto.
Oggi finalmente si può dire: Berlusconi ha vinto, ma il centrodestra ha perso; Prodi ha perso, ma il centrosinistra ha vinto. Danton se la mena e se la suona e se la canta: l'avevo detto sabato a Omnibus. Previsto anche il risultato della Rosa nel pugno. Tristezza per Marco fuori dal Parlamento.
Oggi, comunque vada, sarà un successo. Per qualcuno.

Danton non ha, da secoli, molta fiducia in quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia. Ma rispetterà il silenzio elettorale. Che poi è un grande silenzio. Qualcuno era berlusconista, qualcuno non lo è più. Ma interista sempre.
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