E presto vi racconterò il monte Amiata. Fate i bravi.
Oggi era meglio continuare a non andare in ferie. E' successo di tutto e di più. Avevo fatto, per fortuna, un po' di spese anti depressione preventive.
E sono già un po' stanco. Scegliere come passare il nulla è l'attività più creativa e stressante del mondo. Intanto suona Bertoli, e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare.

Caro Camillo, almeno c'è l'illusione ottica, no?
E' cambiato e non è così male.
Ancora una volta va fatto un elogio al governo Prodi, che è riuscito a fare in pochissimo tempo quel che il Cav. non è riuscito a fare in cinque anni. Come per il decreto Bersani. Quelli arrivano, e zac. Cotta e mangiata: "Avuma 'na banca". E che banca. Sant'Intesa.
che quest'uomo è un genio.
Non vede l'ora di recitare con Gere.
Certo che Match Point è il film più crudele della storia. Quasi non riuscivo più a dormire.
Il problema è semplice. Qualche tempo fa, durante i Mondiali di calcio, un giocatore del Ghana ha "osato" festeggiare esponendo una piccola bandiera dello stato democratico di Israele. Apriti cielo del pallone. Il gesto è stato interpretato come una provocazione. E perché mai poi? Non è un segno del sogno multiculturale dello sport? Il giocatore forse voleva solo ringraziare il paese dove gioca e dove guadagna. Comunque, ha ovviamente dovuto scusarsi. Insomma, festeggiare con la bandiera di Israele è un gesto "insopportabile", "intollerabile". Fosse stata, chessò, del Canada, niente da dire, le federazioni non avrebbero detto nulla. Ieri, durante i Mondiali di basket, un giocatore del Libano ha dedicato la vittoria della sua squadra a Hezbollah. Danton è certo che non sarà costretto a correggere il tiro. Le disparità di trattamento sono la spia di un male più profondo, profondissimo. Lo stesso che fa dire ad Annan che Israele viola la tregua se tenta di fermare i rifornimenti di armi siriane e iraniane per Hezbollah, mentre Hezbollah non viola la tregua riarmandosi, quando una risoluzione dell'Onu prevede il suo disarmo e un'altra, la 1.701 più recente, proibisce il traffico di armi siriane e iraniane verso il Libano. Finché ci sarà questa disparità di trattamento continua, la guerra che Israele si vede costretto ad affrontare sarà ancora più asimmetrica. Ogni volta che c'è di mezzo Israele per gran parte della comunità internazionale e dell'opinione pubblica ogni guerra, ogni evento, ogni incidente diventa ancora più asimmetrico. Questo è il segno di un male profondo, profondissimo. Chiamatelo come volete, a me puzza tanto di antisemitismo mascherato da antisionismo. Intanto ci raccontiamo rassicurandoci che il ragazzo del Jihad che ha ucciso Angelo a Gerusalemme in fondo voleva uccidere "un ebreo", dunque c'è qualcosa di meno grave nel tutto?! Ma qualcuno se ne rende conto di come siamo fuori da ogni "equivicinanza"? Magari ci fosse almeno quella. Se un ragazzo volontario italiano di sinistra e dolce e in gamba fosse stato ucciso da un poliziotto israeliano per errore, perché lo credeva un terrorista, ve le immaginate le reazioni? Niente, in questo mondo è ormai normale pensare che ci sia un ragazzo che si alza la mattina e pensa: "Oggi vado a uccidere un ebreo". Pazzesco. La storia non insegna un bel niente e le tragedie non si ripetono affatto sotto forma di farsa.
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