Ho bevuto il vino più buono del mondo. Lo si capisce dal profumo, dal sapore, dal biondo oro, dal contatto caldo con le labbra: è il vino di una vita. Ha nome straniero.
Ma se l'Iraq eseguisse la condanna a morte di Saddam e il minuto dopo abolisse la pena capitale?
The resolution's order that countries stop supplying material for Iran's nuclear effort carves out a huge loophole for Bushehr, the Russian-supplied light-water reactor. Even a proposed international travel ban on Iranian officials was dropped in the end at Russian insistence. As John McEnroe might describe this resolution: "You cannot be serious!". (dal Wall Street Journal)

Het hart op de tong hebben.
Auguri.
Andrea's versione (il Foglio del 22 dicembre 2006).
Il Foglio è in edicola, occhei. Non sciopera, occhei. Lo si critichi dunque, occhei. Non si venga però a dire che così facendo rompe il fronte del blocco sull’informazione. Sarebbe troppo. Scusate un po’. Un giornale che pubblica tre paginate consecutive su Dossetti. Anzi, su come e qualmente “le sue tecniche assembleari da teo-dem incastrarono il Vaticano II”. Tre paginate consecutive, dicasi. Su Dossetti, dicasi. Un giornale che stampa per intero i discorsi del Papa, cui anche togliendo la firma capirebbe chiunque che non sono farina del sacco di Marcello Pera. Un giornale con gli articoli tradotti in latino quando già in italiano erano di Antonio Socci. Che stampa tutti i lamenti di Mughini su tutti i dolori di tutte le tasse (tutti-tutti, no, tutti-tutti neanche il Foglio). Un giornale che non vede l’ora di stampare i sermoni, le dissertazioni, le allocuzioni, i sospiri del cardinal Caffarra su qualsiasi forma di natalità. Che divulga con straripante entusiasmo i pensieri più reconditi dei filosofi più sconosciuti dell’epoca moderna. Che si diffonde in interminabili analisi su sciti, sunniti e scimuniti con il brio accattivante tipico di Carlo Panella. Un giornale capace di scovare con Christian Rocca il conservatore più imbecille di tutto l’Ohio e di trascriverne il pensiero universale, concetto dopo concetto, lungo quindicimila battute. Capace di raccontare il Canada da Adamo ed Eva a tempi nostri, o la storia completa dell’Honduras, dittatore dopo dittatore, dal momento che ci va pazzo Maurizio Stefanini. Insomma. Osereste voi forse insinuare che un giornale il quale sbatte in prima come scoop del giorno le polemiche fresche-fresche sul Concilio di Trento (a cura ora di Francesco Agnoli, ora di Camillo Langone), osereste forse sostenere che un giornale del genere va in edicola comunque per bruciare la concorrenza?
tra "lasciatemi morire" e "fatemi morire".
difendere la legittimità democratica di Hamas. Molto strano.
Coppie di fatto, Berlusconi
per la "libertà di coscienza"
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