Ovviamente la questione non è chi ha torto e chi ha ragione. La questione è da che parte state. E questo è già un miracolo per un paese che sogna comunque di stare dalla sua parte, magari meglio se in disparte. Il capolavoro riuscito del grande genio è aver diviso un paese in parti concorrenti, in competizione tra loro. In competizione feroce, dunque naturale. Ha liberato gli istinti animali del grande stato addormentato nella neutralità delle garanzie, delle forme, della riservatezza, dell'ipocrisia. I grandi dividono, i medi uniscono, i piccoli distraggono, al massimo. E poi lo stile e la forza delle parole. Il genio sta sempre accucciato nel linguaggio. Prendi, chessò, la rinascita della parola "cavaliere". Prendi, per esempio, la metà di nulla. Dare a un paese la forza di un linguaggio e la voglia della gara vuole dire già due regali, perfino due riforme istituzionali, magari anche due promesse di futuro. Il sogno, però, sarebbe da domani non parlarne più. Cambiare parole sul fatto. Anche solo per un po'. Come direbbe il grande Milani: auguri.
Dunque non pongo divieti. Vorrei suggerire però a tutti di abbandonare l'anonimato nei commenti. Questa scelta potrebbe aiutare una più sana e vivace e corretta discussione. Vorrei comunque esprimere un mio personale desiderio: fuori i nomi.
Lancia Moratti (Letizia) come successore del Cav.
Penso che un paese senza una politica estera nazionale e condivisa sia un problema. Ma un governo senza una politica estera è un non essere.
"Gli innocenti non sapevano che la cosa era impossibile. Per questo la fecero".
"Conobbe l'angoscia e il dolore, ma non fu mai triste una mattina".
Ernest Hemingway
("Di là dal fiume e tra gli alberi")

Allora dico che mi sta diventando simpatico Scalfari. Sì, Eugenio. Certo, Danton è francese, quindi dialoga anche lui molto con Io. Ma il bello è che ora due splendidi ottantenni vanno in duetto a Parigi a occuparsi di Liberation, quella del maggio francese. Il principe (Caracciolo) e il filosofo (EugenIo). Stupendo. Mentre CDB e soci restano qui in Italia a tentare o di avere un bel regalo da Prodi o di avere Veltroni al posto di Prodi. Eugenio prende e va. Ogni tanto verga pezzi chiari e strani perché un po' originali. Perché di economia ne capisce e dice cose sagge. Perché, fateci caso, leggetelo. Stupisce. Principesco. Viva Libé (che peraltro in segreto tifa Sarkozy come le Monde, sempre in segreto). Per fortuna nella cabina elettorale il lettore non ti vede, anche se ti capisce.
"Chi sogna una destra liberale, del merito e della responsabilità, tifa Moratti. E ha buone probabilità di essere nel giusto". Scrive Aldo Cazzullo su Magazine. E ha buone probabilità di essere nel giusto.
Template by splinder.com