Come lo definì un amico, la Cassazione del calcio.
= CRISI: AL SENATO MAGGIORANZA DIFFICILE, CHI VA E CHI VIENE = == CRISI: AL SENATO MAGGIORANZA DIFFICILE, CHI VA E CHI VIENE = (AGI) - Roma, 22 feb. - La maggioranza al Senato? Un rebus e se il senatore Fernando Rossi - dopo aver bocciato la politica estera di D'Alema - giura che votera' la fiducia a Prodi, da un eventuale Prodi-bis prende le distanze l'eletto in Argentina, Luigi Pallaro, che finora aveva sempre votato per il governo. Al momento la situazione a Palazzo Madama, su 322 senatori, sembra essere la seguente: Unione 157 (101 Ulivo, 27 Prc, 11 Verdi-Pdci, 10 Autonomie, 4 Idv, 3 Udeur, 1 Pdm). Tuttavia, se Rossi conferma il suo voto, bisogna pero' togliere quello del presidente Marini, che tradizionalmente non vota, e con ogni probabilita' anche quello di Franco Turigliatto, il senatore dissenziente del Prc, che come Rossi ha contribuito alla crisi del secondo governo Prodi. Quindi, 155 voti a cui dovrebbero aggiungersi quelli di 4 senatori a vita: Scalfaro, Levi Montalcini, Colombo e Ciampi, per un totale di 159. Sul fronte della Cdl i numeri sono: 71 FI, 41 An, 20 Udc, 13 Lega Nord, 10 Dc per le autonomie, per un totale anche in questo caso di 155. Da approfondire la posizione dei senatori a vita Andreotti, Cossiga (contrario in ogni caso al rinvio di Prodi alle Camere) e Pininfarina, che comunque non hanno votato la mozione della maggioranza sulla politica estera. Pallaro e il senatore Sergio De Gregorio (ex Idv) hanno detto no al Prodi-bis e si' alle larghe intese, mentre Marco Follini, leader dell'Italia di mezzo, chiede una svolta centrista difficilmente conciliabile con il programma dell'Unione. Il regolamento del Senato prevede che le deliberazioni sulla fiducia, a chiamata nominale, siano prese a maggioranza dei senatori che partecipano alla votazione, presumendo che l'assemblea sia in numero legale. I senatori che sono assenti per incarico avuto dal Senato e in ragione della loro carica di ministro non sono computati per fissare il numero legale. In caso di parita' di voti la deliberazione si intende come non approvata. (AGI) Cav 221850 FEB 07 NNNN
"Più ti fai pecora più lupo ti mangia". E questo è solo l'inizio.
CALCIO: JUVE, UFFICIALE L'ACQUISTO DI GRYGERA.
Un paese molto poco serio. Ma il peggio deve ancora arrivare.
GOVERNO: BERNARDO (CENTRALINISTA PDCI), ROSSI E' ANDATO VIA (AGI) - Roma, 21 feb. - Centralino, telefoni e email in tilt al Pdci. Tantissime telefonate di protesta ed email contro Fernando Rossi, il senatore che insieme a Turigliatto ha votato contro la mozione sulla politica estera del governo Prodi. Ma Rossi non e' piu'senatore del pdci da sei mesi essendo passato alla lista dei consumatori. Insieme ai tanti insulti per Rossi anche tanti inviti a Oliviero Diliberto e al Pdci a non far cadere il governo Prodi. Per il povero Bernardo, centralinista storico del partito una sola risposta per tutti, recitata, ormai stancamente, a mo' di litania: "Rossi e' stato cacciato dal partito piu' di sei mesi fa perche' sul decreto di rifinanziamento non aveva sostenuto le posizioni decise dal partito. E poi Rossi si e' fatto un partito suo, le "Officine Comuniste", cercatelo li'...". (AGI) Els 211936 FEB 07 NNNN

Rischia di essere il più bel libro di Philip Roth. Ogni frase ha un valore. La trama non ci dev'essere quando si parla di quella cosa che conosciamo tutti: la paura della morte che tanto amiamo e odiamo e frequentiamo. Consigliato.
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