Vi è un incanto nei boschi senza sentiero
ed è un' estasi sulla spiaggia solitaria
vi è un rifugio dove nessun importuno penetra.
Accanto alla profondità del mare ed alla musica del suo frangersi
riesco ad amare più la natura di quanto ami l'uomo.
In questi colloqui riesco a liberarmi
da quanto sono o credo di essere stato
per essere un' unica cosa con l'universo e sentire
quanto non riesco ancora ad esprimere e che non so neppure nascondere.

Scritto da Lord George Gordon Byron allo Stella Maris nell'anno 1821