Dunque Danton dovrebbe festeggiare e infatti fa festa. Però però. Festeggia perché è stato a Treviso, perché ha visto amici che non vedeva e voleva vedere da tanto tempo, perché ha conosciuto due ragazzi di tre e sei anni che valgono un trattato di pedagogia applicata, perché sente che qualcosa di grande non può essere contenuto in un corpo in fondo piccolo. Perché forse Schubert fa miracoli. Perché c'è vita. E perché siamo per la terza volta campioni, di fila. L'ho sentito alla radio, tutto il pomeriggio, ma sembrava una cosa non bella, non gioiosa, in fondo strana. I giocatori? Non parlavano e andavano via stizziti. Solo il grande Cruz è riuscito a dire e trovare parole originali. Che succede? L'allenatore? Tutti sanno che se ne va o che comunque se ne andrà dopo poche partite l'anno prossimo. Accade. Che l'Inter dei successi è un progetto senz'anima, una squadra disunita, uno spogliatoio impazzito, una maglia che non fa simpatia. Altro che stile. Dunque? Ripeto la ricetta: Moratti proprietario (e basta), un presidente vero, possibilmente vero interista, chessò un Mazzola con pieni e veri poteri, un allenatore alla Beretta, quattro o cinque giocatori su cui puntare (Cruz, Ibra, Balotelli, Cambiasso, Cordoba), tanti giovani, insomma un progetto da ricostruire da zero, proprio ora che siamo vincenti. E invece l'ansia di Champions produrrà ancora danni o vittorie tristi. Aridateci la pazza Inter amala.
Con colpevole ritardo, Danton deve un ringraziamento a Vittorio Zincone, che su Magazine (del Corriere della Sera) di giovedì scorso ha avuto la gentilezza di citare Danton nella rubrica Il Blob del Blog. Grazie a Vittorio Zincone. Ecco la citazione: "Previsione/2. Se Cofferati sposa davvero la linea della sinistra sicura (vedi moschea e dintorni) si può giocare la partita anche a livello nazionale" (pag. 39, Magazine del 15 maggio 2008).
“La carità è paziente, è benigna la carità, non è invidiosa; la carità non si vanta, non si gonfia, nulla fa di sconveniente, non cerca il suo interesse, non si irrita, non tiene conto del male, non gode dell’ingiustizia, ma si rallegra del trionfo della verità: scusa tutto, crede tutto, spera tutto, tutto sopporta. La carità non viene mai meno.” (S. Paolo, I lettera ai Corinzi, 13, 4-8).
Io penso che Mancini debba andare via, che Moratti debba scegliere un presidente vero e mettersi a fare il tifoso di lusso e basta, e che Beretta debba venire ad allenare l'Inter con un progetto che riparta da una squadra giovane e volitiva. Basta far credere che siamo la grande Inter, quando viviamo di rendita dei latrocinii altrui.
Grillo, comico, fa il politico. Il Corriere della Sera, nelle pagine politiche, pubblica un curriculum dei ministri comico. Temo che la linea di demarcazione tra i due aspetti sia sempre più sfumata. Ma il problema è, ovviamente, se i cittadini ridono.
Giuseppe Bellasio
= PD:D'ALEMA, DUALISMO CON VELTRONI? HO OPINIONI POLITICHE = = PD:D'ALEMA, DUALISMO CON VELTRONI? HO OPINIONI POLITICHE = == PD:D'ALEMA, DUALISMO CON VELTRONI? HO OPINIONI POLITICHE = (AGI) - Roma, 7 mag. - Si parla da sempre di un dualismo D'Alema-Veltroni, perche' non si scrolla di dosso questo sospetto? Il ministro uscente degli Esteri, intervistato dal Tg3, replica cosi': "Io non devo scrollarmi nulla. Io ho delle opionioni politiche che ho espresso. Le esprimo in un lavoro di riflessione, sul risultato elettorale, sulle prospettive del Partito democratico e le porto nel confronto che e' aperto in questo partito sul suo futuro". "Un grande partito - sottolinea D'Alema - si interroga sul suo futuro, sulla serieta' di una sconfitta elettorale ma anche sulle potenzialita' di un rilancio. Io partecipo e dico la mia". (AGI) Sim 071924 MAG 08 NNNN
Contro Massimo, senza pietà
Il libro di Giulio Tremonti, di Eugenio Scalfari e di Vito Mancuso.
Dunque, nell'articolo di Massimo Giannini apparso sul sito di Repubblica, ma non su Repubblica, a commento dell'esito delle elezioni romane si racconta di uno striscione lasciato, ironico, sulla scalinata del Campidoglio: "Con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi. Con le politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento. Candidando Rutelli ha perso Roma". Sapete che, e non sono affatto provocatorio, per costruire una vera, nuona sinistra mi pare un ottimo inizio? Dico sul serio.
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